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Diabete e alimentazione. Il ruolo nevralgico dell’alimentazione per normalizzare le glicemie

nutrizionista diabete agropoli

Un nutrizionista può venirci in aiuto nel caso di patologie come il diabete proprio perché l’alimentazione produce effetti, più o meno importanti a seconda dei casi, sulla glicemia.

Analizziamo insieme il ruolo che nutrienti come carboidrati, grassi, proteine e fibre hanno nei confronti del glucosio presente nel nostro sangue.

Partiamo dal nutriente che influisce maggiormente sulla glicemia, ovvero i carboidrati. In generale determinano un aumento della glicemia. E in particolare un vero e proprio picco glicemico è raggiunto con l’assunzione di carboidrati semplici, ben più incisivi rispetto a quelli complessi.

 

Il ruolo dei grassi è in un certo senso indiretto. Perché incidono sulla glicemia attraverso la loro capacità di rallentare lo svuotamento dello stomaco.

Facendo questo, i carboidrati presenti proprio nello stomaco entreranno più tardi nel sangue.

Le proteine invece lavorano su due fronti.

Da un lato il 60% di esse viene trasformato in carboidrati 4-6 ore dopo aver mangiato. Quindi nel caso in cui consumiamo un pasto con alto contenuto di proteine (ad esempio della carne), non dobbiamo sorprenderci se dopo un po’ di tempo osserviamo un aumento della glicemia.

Dall’altro lato le proteine incidono sui tempi della digestione rallentandoli. Così l’intero processo digestivo si dilaterà determinando un assorbimento tardivo dei carboidrati che abbiamo ingerito.

 

Infine le fibre, capaci di produrre effetti sul nostro apparato digerente. Infatti esse, riempiendo lo stomaco, danno sazietà, rafforzano la masticazione, “curano” letteralmente l’intestino facilitando il transito intestinale.

In questo modo si determinerà un assorbimento più lento dei carboidrati, che si concretizzerà in una forbice temporale più ampia.

Fondamentale diviene, quindi, consumare pasti completi, cioè con una corretta presenza di carboidrati complessi, lipidi, proteine e fibre in maniera tale da riuscire a controllare con maggiore facilità la glicemia.